Le funzioni del Dottore Commercialista

Le funzioni del Dottore Commercialista assumono, comunque, maggiore complessità rispetto a quanto previsto dall’Ordinamento professionale, ciò in relazione alla continua evoluzione del panorama economico-aziendale, caratterizzata da una crescente industrializzazione, dalle innovazioni in materia societaria introdotte dalrecepimento delle direttive comunitarie ed, infine, dai continui provvedimenti legislativi in materia fiscale chehanno reso estremamente complessa la materia tributaria.

Quindi, per provvedere alle situazioni di crescente impegno e complessità, il moderno Dottore Commercialistadeve disporre di poliedriche capacità professionali, di cui deve curare il costante aggiornamento. L’ampiezza del campo di attività e la necessaria elevata competenza richiesta per lo svolgimento della professione comportano il possesso di adeguate capacità sia nella fase dell’accesso, sia nella fase dell’attività professionale.

Per svolgere la professione è, infatti, necessario aver superato l’esame di Stato per l’abilitazione all’esercizioprofessionale ed essere iscritto nell’Albo tenuto dall’Ordine competente per il luogo di residenza del professionista. In base alla legge 17 febbraio 1992, n. 206, i presupposti fondamentali per poter sostenere l’esame di ammissione sonocostituiti dal conseguimento della Laurea in Economia ed il compimento di un tirocinio professionale della durata dialmeno tre anni, svolto presso lo studio di un Dottore Commercialista iscritto all’albo.

La professione del Dottore Commercialista è vincolata da norme giuridiche che tutelano la pubblica fede, in modo da garantire gli standard più elevati possibili in termini di correttezza professionale, capacità e competenza tecnica.Sull’esercizio della professione vigila il Ministero di Grazia e Giustizia attraverso la Direzione Generale degliaffari civili e delle libere professioni.

La gestione territoriale delle professione è, invece, affidata agli Ordini professionali locali, che hanno sede in coincidenzacon le competenze dei Tribunali. Ogni Ordine è diretto da un Consiglio composto da professionisti eletti tra gli iscritti neisingoli Albi.Attualmente gli Ordini sono 124 per un totale di oltre 50.000 iscritti. Gli Ordini hanno ampi poteri organizzativi e disciplinari nei confronti dei propri iscritti. Al riguardo, si sottolinea come, sia il coordinamento dell’attività degli iscritti sia la funzione disciplinare svolta dagli Ordini, garantiscono la correttezza e la professionalità degli iscritti all’Albo,
essendo previste per questi gravi sanzioni in caso di manchevolezze, fra cui la sospensione ed, in casi di estrema gravità,la cancellazione dall’Albo.

Ad un livello superiore si pone il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti che, costituito da professionisti iscrittinegli albi eletti da tutti i Consigli dell’Ordine, ha competenza su tutto il territorio nazionale ed ha sede in Roma.Tra le attribuzioni del Consiglio Nazionale rientrano la vigilanza sul regolare funzionamento dei Consigli dell’Ordinee tutto ciò che riguarda problemi di carattere professionale e disciplinare, con obiettivo precipuo la tutela della professione e la salvaguardia del corretto esercizio professionale.

Il perfezionamento ed il miglioramento professionale sono promossi da iniziative a livello locale, attraverso la costituzione di gruppi di ricerca e commissioni di studio, con produzione e diffusione dei conseguenti documenti di lavoro. A favorire tali iniziativeprovvede anche il Consiglio Nazionale il quale coordina e promuove l’attività dei Consigli dell’Ordine, istituendo, inoltre, numerose commissioni di studio a livello nazionale per l’aggiornamento professionale e per la statuizione di codici di deontologia
di comportamento professionale, nonché di principi contabili e di revisione. Tali documenti di lavoro vengono diffusi tra gli iscritti all’Albo per la conseguente applicazione nei vari segmenti di attività che possono sinteticamente ricondursi nei seguenti:

  • Privati cittadini
  • Imprese
  • Enti Pubblici ed Istituzioni
  • Tutela dell’interesse pubblico

In particolare, per quanto concerne i privati, l’opera del Dottore Commercialista riguarda attività di assistenza e consulenza fiscale,interventi nell’area contrattuale e nell’area economico-flnanziaria, nonché assistenza giuridico-commerciale. Nei rapporti con l’impresa,le prestazioni del Dottore Commercialista devono essere caratterizzate da una crescente specializzazione soprattutto nell’area finanza e controllo,nell’area amministrativo-contabile, nella revisione e nella consulenza di diritto Commerciale e tributario.

Del pari rilevanti appaiono gli interventi nel campo delle valutazioni d’azienda e delle operazioni straordinarie. Per quanto concerne gliEnti Pubblici ed Istituzioni, un qualificato impegno è richiesto nell’ambito dell’attività di controllo a supporto della gestione pubblica.Varie, comunque, le aree di intervento del Dottore Commercialista, tra cui assumono rilievo l’area progetti, l’area amministrativa,
l’area finanziaria, l’aria di revisione e l’area formazione.

Infine, la tutela dell’interesse pubblico trova nella categoria il giusto riferimento per le attività relative a consulenze tecniche,civili e penali, in materia economico-aziendale, nonché per le attività di curatore fallimentare, commissario giudiziale e liquidatore.Tali attività sono sinotticamente evidenziate nelle schede allegate. Da quanto esposto, emerge, quindi, che caratteristiche precipue
della professione. del Dottore Commercialista sono: